Se da un’idea nascesse qualcosa di concreto

La dashboard concessionari dell'MVP di Billalo, rilasciato nel 2018.

È inutile girarci attorno. Questo post è stato scritto ben tre anni dopo i fatti qui raccontati!

Abbiamo riflettuto a lungo sull’importanza di lasciare una traccia, se non per altri per noi stessi, di quanto fatto fino ad ora e di come si è arrivati allo stato attuale.

Così dopo tanto discutere, abbiamo deciso di aprire un piccolo blog, una sorta di diario di bordo, in cui pubblicheremo contenuti riguardo la startup Billalo, il mondo della pubblicità outdoor, l’innovazione e l’economia digitale.

Pertanto, questo è il primo post di questo blog!

Ma veniamo ai fatti!

Correva l’anno 2016, anno di tumulti internazionali. Un signore di nome Donald Trump prendeva il posto del primo presidente nero della storia degli Stati Uniti, mentre l’allora primo ministro britannico David Cameron guidava il suo paese fuori dall’Unione Europea con lo storico referendum del Brexit.

Ed è proprio con la Brexit che nasce la storia di Billalo. Alla fine del 2016 il nostro CEO Nicola Palmas era alla ricerca di un nuovo lavoro nella capitale inglese, dopo aver terminato il suo mandato come Executive Producer dell’organizzazione di concerti ed eventi London Tribes.

Dopo vari “we’d rather hire a British guy”, Nicola se ne fa una ragione e decide a malincuore di tornare in Italia.

La delusione per l’esperienza all’estero prematuramente terminata si trasforma in energia positiva ed è così che, nel giro di qualche settimana, Nicola fa rientro in Italia, scrive il primo progetto di Billalo e lo presenta a Sardegna Ricerche nell’ambito del bando Insight.

Il primissimo team era composto da tre persone e conteneva i germogli di quello che poi diventerà la soluzione definitiva, ora in via di sviluppo. Nei primi mesi del 2017, il progetto Billalo si aggiudicava così un voucher del valore di € 10.000 con cui sostenere le spese per validare l’idea sul mercato e per sviluppare un primo minimalissimo prototipo, appunto un MVP (Minimum Viable Product).

L’idea era semplice: innovare i processi di un settore ancora legato a logiche analogiche e modalità di lavoro tradizionali, che poco, o male, sfrutta le potenzialità dell’economia digitale. Il concetto viene accolto positivamente dalla commissione di valutazione e da tanti operatori pubblicitari in tutta Italia, favorevoli a sentire parole come “innovazione” e “affissioni pubblicitarie”, “real time” e “pubblicità outdoor”, “misurabilità” e “pubblicità dinamica” nella stessa frase.

Ed è così che, dopo un anno di lavoro, il team di Billalo si forgia e si allarga, acquisendo esperienza e competenze specifiche, implementando pratiche di sviluppo innovative, quali la metodologia Lean, scoprendo l’importanza della User Experience e della conoscenza del mercato.

Nel marzo 2018, il team di Billalo rilascia sul mercato il primo MVP, una piattaforma sperimentale di pianificazione pubblicitaria che, attraverso un tool di media planning, era in grado di generare piani di affissione pubblicitaria complessi, selezionando gli impianti pubblicitari da mappe virtuali sui quali gli spazi erano geolocalizzati e catalogati.

Tra il 2018 ed il 2019, lo strumento di pianificazione online viene utilizzato da parte di numerosi operatori del settore della cultura e dello spettacolo in Sardegna, assidui buyer di pubblicità outdoor per la promozione dei propri eventi. Sono i primi clienti della costituenda startup, grazie ai quali Billalo riesce a farsi conoscere, distribuendo su oltre 6.000 manifesti, poster, locandine, il logo “Media Planning by Billalo” durante due anni.

Tra i clienti, i fornitori, i partner ed i mentor che hanno reso possibile l’inizio di questa avventura non possiamo non citare le associazioni culturali Sardegna Concerti, Jazz in Sardegna, Asso Enti Locali, Dromos Festival, S’Ardmusic, Rete Sinis; Sardegna Ricerche ed il suo Sportello Startup; Apply Consulting ed il team di consulenti; la software house Radix Group.

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